Tabella dei Contenuti

Reti di Sicurezza: Analisi Tecnica UNI EN 1263 e UNI 11018 

Reti di sicurezza

1. La Norma UNI EN 1263: Reti di Sicurezza ad Arresto di Caduta

La norma europea UNI EN 1263 si divide in due parti principali: la Parte 1 (requisiti di sicurezza e metodi di prova) e la Parte 2 (requisiti di sicurezza per l’installazione).

Classificazione delle Reti (Parte 1)

Le reti vengono classificate in base a due parametri: la classe (energia massima assorbita e dimensione della maglia) e il sistema (tipo di supporto).

Classi di energia e maglia:

  • Classe A1/A2: Energia minima di rottura E = 2,3 kJ.
  • Classe B1/B2: Energia minima di rottura E = 4,4 kJ.
  • Nota: Il numero 1 indica una maglia ≤ 60 mm, il numero 2 una maglia ≤ 100 mm.

Sistemi di installazione:

  • Sistema S: Rete con fune sul bordo (orizzontale).
  • Sistema T: Rete fissata su telai per utilizzo orizzontale (mensole).
  • Sistema U: Rete fissata a strutture portanti per utilizzo verticale.
  • Sistema V: Rete con fune sul bordo fissata a un supporto di tipo a forca.

Requisiti di Installazione (Parte 2)

L’efficacia di una rete dipende dalla sua capacità di deformarsi. La norma stabilisce che:

  • La distanza di caduta non deve superare i 6,0 metri.
  • Deve essere garantito uno spazio libero (tirante d’aria) sotto la rete per evitare che il lavoratore urti il suolo o strutture sottostanti durante la deformazione della rete.
Reti temporanee

2. La Norma UNI 11018: Schermi Paramassi e Parapetti

A differenza della EN 1263, la norma italiana UNI 11018 si concentra specificamente sulle reti tessili utilizzate come schermi laterali di protezione.

Caratteristiche principali:

  • Funzione: Impedire la caduta laterale di persone e oggetti dai bordi dei solai o dai ponteggi.
  • Integrazione: Spesso utilizzata in combinazione con i parapetti provvisori per chiudere i vuoti tra i correnti.
  • Resistenza: I test previsti dalla 11018 sono specifici per la spinta orizzontale e l’urto laterale, meno critici rispetto all’impatto verticale della EN 1263, ma fondamentali per la sicurezza perimetrale.

3. Confronto e Sinergie Tecniche

Mentre la UNI EN 1263 è la norma di riferimento per l’arresto di una caduta già in atto (protezione dinamica), la UNI 11018 agisce principalmente sulla prevenzione della caduta o sul contenimento laterale.

Caratteristica UNI EN 1263 UNI 11018 
Applicazione prevalente Orizzontale o a mensola (Sistemi S, T, V) Verticale (Schermi laterali) 
Obiettivo Assorbire l’energia di un corpo in caduta Impedire il superamento del perimetro 
Materiali Polipropilene o Poliammide ad alta tenacità Fibre sintetiche con alta resistenza UV 
Prove di carico Test dinamico con massa da $100\text{ kg}$ Test di spinta e impatto laterale 

4. Manutenzione e Decadimento delle Prestazioni

Un aspetto critico trattato da entrambe le norme è l’invecchiamento dei polimeri. Le reti tessili degradano se esposte ai raggi UV e agli agenti atmosferici.

  1. Fili di prova: Le reti EN 1263-1 devono avere dei “fili campione” inseriti nella maglia. Ogni anno, un filo deve essere estratto e testato dal produttore per verificare che la resistenza alla rottura non sia scesa sotto i limiti minimi.
  2. Etichettatura: Ogni rete deve riportare una marcatura indelebile con data di produzione, classe, numero di certificato e scadenza dei test.
  3. Ispezione visiva: Prima di ogni montaggio, è obbligatorio verificare l’assenza di tagli, bruciature o abrasioni.

Approfondimento: I 4 Sistemi di Reti secondo UNI EN 1263-1

Ogni sistema è progettato per interfacciarsi con una specifica tipologia di ancoraggio.

1. Sistema S (Sistema Orizzontale)

È la rete classica utilizzata per la protezione di grandi vuoti interni. La rete è dotata di una fune di bordo che viene legata a punti di ancoraggio idonei.

  • Esempio pratico: Costruzione di un capannone industriale con struttura in acciaio.
  • Dettaglio tecnico: Deve coprire aree di almeno 35 m².

2. Sistema T (Sistema a Console / Mensola)

Rete fissata su telai metallici a sbalzo agganciati al bordo del solaio.

  • Esempio pratico: Protezione dei bordi nei solai in fase di getto.
  • Dettaglio tecnico: Copre generalmente cadute fino a 3 metri.

3. Sistema U (Sistema Verticale su Supporto)

Installato verticalmente tramite struttura portante.

  • Esempio pratico: Protezione perimetrale su tetti a falda o impalcature.
  • Dettaglio tecnico: Funzione ibrida tra parapetto e rete anticaduta.

4. Sistema V (Sistema a Forca)

Sistema a mensola con supporto a forca che sostiene la rete con fune superiore e inferiore.

Dettaglio tecnico: Intercetta cadute verticali e traiettorie paraboliche.

Esempio pratico: Cantieri multipiano in calcestruzzo.

5. Le Grandi Superfici vs I Piccoli Varchi

  • Grandi superfici (UNI EN 1263): reti oltre 35 m² con lato corto ≥ 5 metri.
  • Piccoli varchi (UNI 11018): per vani ascensore, lucernari o botole.

6. Revisioni e Manutenzione: Il Calendario della Sicurezza

Reti temporanee

Controllo visivo (prima di ogni installazione):
Verifica di tagli, abrasioni, bruciature e deformazioni.

Verifica annuale:

  • Frequenza: almeno ogni 12 mesi
  • Procedura: invio del provino al laboratorio
  • Esito: se fallisce, ritiro del lotto

Data di scadenza:
Tra 12 e 48 mesi dalla produzione, secondo il produttore.

7. Requisiti di Posa e Tirante d’Aria

  • Altezza massima di caduta: 6 metri
  • Deve essere garantito lo spazio libero sotto la rete
  • Nessun ostacolo sotto la freccia di deformazione

8. Sintesi per il Coordinatore della Sicurezza (CSE)

Tipo di Controllo Frequenza Cosa verificare 
Ispezione Visiva Prima della posa e settimanale Integrità maglie, tagli, bruciature, detriti. 
Verifica Resistenza Ogni 12 mesi Invio del provino al laboratorio. 
Validità Tecnica Da etichetta Data di scadenza del lotto di produzione. 
Post-Caduta Immediata Sostituzione obbligatoria della rete coinvolta. 

Conclusione: La responsabilità documentale

Per essere in regola, il cantiere deve disporre di:

  1. Certificato di conformità (UNI EN 1263 o UNI 11018)
  2. Manuale di istruzioni
  3. Registro di manutenzione
  4. Verbale di corretta posa

Il consiglio tecnico:
Non limitarti a valutare l’aspetto visivo della rete. L’invecchiamento delle fibre è invisibile: solo i test e il rispetto delle scadenze garantiscono la sicurezza reale.

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