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Aggiornamento UNI 11719:2025. Scopri cosa cambia per la protezione delle vie respiratorie (APVR)

UNI 11719:2025 aggiornamento vie respiratorie APVR

Il 2025 segna un punto di svolta per la sicurezza sul lavoro in Italia con l’introduzione della nuova norma UNI 11719:2025. Questo standard aggiorna le linee guida per la scelta, l’uso, la cura e la manutenzione degli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie), introducendo criteri più stringenti per garantire la salute dei lavoratori esposti a rischi chimici e biologici.

In questo articolo esploreremo le principali novità e come le aziende devono adeguarsi per rimanere conformi alla normativa vigente.

Cos’è la norma UNI 11719 e perché è stata aggiornata?

La UNI 11719 è il punto di riferimento tecnico per chiunque gestisca dispositivi di protezione respiratoria. L’aggiornamento alla versione 2025 si è reso necessario per recepire le innovazioni tecnologiche e per allinearsi alle procedure internazionali di verifica dell’efficacia dei DPI.

L’obiettivo principale della revisione è passare da una protezione “teorica” (basata sulla sola scheda tecnica del prodotto) a una protezione reale e verificata sul campo.

Le novità principali della UNI 11719:2025

1. Fit Test obbligatorio: la verifica della tenuta

La novità più rilevante riguarda il Fit Test (prova di tenuta). La norma specifica che la protezione è garantita solo se il facciale aderisce perfettamente al volto del lavoratore.

  • Metodologie: Vengono dettagliati i protocolli per lo svolgimento del Fit Test qualitativo e quantitativo.
  • Periodicità: Il Fit Test non è più un evento isolato, ma deve essere ripetuto periodicamente o ogni volta che cambiano le caratteristiche fisiche dell’operatore (es. perdita di peso, interventi odontoiatrici, traumi facciali o cambio dell’APVR). Diversamente avrà una validità, se positivo, di 3 anni.

2. Criteri di selezione degli APVR

La scelta del dispositivo non dipende più solo dal Fattore di Protezione Operativo (FPO). La UNI 11719:2025 impone una valutazione multidimensionale:

  • Compatibilità ambientale: presenza di ossigeno, temperature estreme, umidità.
  • Ergonomia: peso del dispositivo e sforzo fisico richiesto dalla mansione.
  • Interoperabilità: verifica che l’APVR non interferisca con altri DPI, come elmetti o schermi per saldatura.

3. Formazione e addestramento avanzato

La norma definisce con maggiore precisione i requisiti del personale qualificato addetto alla formazione. L’addestramento deve includere obbligatoriamente:

  • Procedure corrette di calzata e prova di tenuta utente (seal check).
  • Gestione dei limiti di utilizzo (es. durata dei filtri).
  • Comportamento in caso di emergenza o guasto del dispositivo.

Manutenzione e gestione dei DPI respiratori

Un punto fermo della norma resta la manutenzione. Un APVR non correttamente manutenuto perde la sua capacità protettiva. La versione 2025 sottolinea l’importanza di:

  1. Pulizia e disinfezione: procedure standardizzate per evitare contaminazioni crociate.
  2. Stoccaggio: conservazione in ambienti idonei, lontano da fonti di calore o agenti chimici.
  3. Registro di manutenzione: documentazione obbligatoria degli interventi effettuati sui dispositivi.

Come adeguarsi alla nuova UNI 11719:2025?

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Per le aziende e i consulenti della sicurezza, l’adeguamento richiede alcuni passaggi fondamentali:

  1. Revisione del DVR: verificare se i criteri di scelta degli APVR adottati finora rispettano i nuovi parametri.
  2. Programmazione Fit Test: organizzare, tramite personale qualificato, sessioni di prova per validare i DPI in uso.
  3. Aggiornamento formativo: verificare che i corsi erogati siano in linea con le nuove disposizioni della norma.

Nota importante: la conformità alla UNI 11719:2025 non è solo un obbligo legale, ma è lo strumento più efficace per prevenire malattie professionali croniche legate all’inalazione di sostanze nocive.

Domande Frequenti (FAQ) sulla UNI 11719

Chi deve eseguire il Fit Test? Il test deve essere condotto da personale competente e formato, utilizzando strumentazione idonea per le prove quantitative o kit specifici per quelle qualitative.

La barba influisce sulla protezione degli APVR? Sì, la norma ribadisce che la presenza di barba o basette lunghe impedisce la corretta tenuta del facciale, rendendo nullo il Fit Test e compromettendo la sicurezza.

Ogni quanto va aggiornata la formazione APVR? Sebbene la norma tecnica dia linee guida operative, è bene integrare l’addestramento ogni volta che vengono introdotti nuovi modelli di DPI o cambiano le condizioni di rischio.

Emanuele Morbidoni

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